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LE COLLINE ALBESI DELLE LANGHE E DEL ROERO

L'ambiente ideale del Tartufo Bianco d'Alba (Tuber Magnatum Pico)è il bosco di querce, ma lo si può trovare anche lungo le sponde di corsi d'acqua o fossati popolati di salici e pioppi, nei giardini e nei viali di tigli.
Ovviamente occorre un terreno adatto: ideale è quello calcareo oppure argilloso calcareo con la presenza di silice.
Ha pure importanza l'altitudine: è molto raro oltre i 600-700 metri.
Ma il tartufo è imprevedibile: può nascere ovunque si trovi l'apparato radicale di un albero ad esso congeniale, anche in una vigna, dove un palo di salice o di una quercia abbia attecchito grazie alle risorse infinite della natura.
I terreni umidi, ricchi di vegetazione, poco esposti al sole sono però i più adatti, i più ricchi di sorprese.
La provincia di Cuneo ha un ambiente tartufigeno per eccellenza e di gran pregio, la cui delimitazione può essere solo approssimativa.
Tipiche e pregiate sono le colline del Roero che si delineano ai margini della pianura torinese, la Langa albese e monregalese e la zona del cebano.
La Langa e il Roero: un mare di colline che alterna paesaggi aspri e selvaggi ad altri dolci e profondamente umanizzati.
Immagini suggestive tipizzate dal bosco e dalla vite, da bricchi e rocche, da campanili e castelli.
Teorie di colline che hanno in Alba il naturale punto di incontro, la capitale.
Perchè Alba è da sempre il mercato, la fiera. Anche per il tartufo.