La storia

Il 22 febbraio 1967 in una piccola trattoria di Grinzane Cavour nasceva una confraternita enogastronomica denominata "Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba" finalizzata al rilancio e alla propaganda della buona tavola della zona.

Ventuno furono i fondatori - disinteressati ed indipendenti - dell’associazione: si diedero uno statuto nel quale, ancora oggi, si legge che scopo dell’Ordine è difendere e diffondere in tutto il mondo la genuina gastronomia, i vini e gli altri prodotti meravigliosi ed inconfondibili della terra di Alba e delle Langhe. Lungo il tempo, il numero degli appartenenti all’Ordine dei cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba è cresciuto molto.

I ventuno Cavalieri dell’inizio erano albesi, o comunque langhetti; oggi l’Ordine annovera Cavalieri in tutto il mondo. Negli anni sono nate Delegazioni in Svizzera, ad Hong Kong, a New York, a Napa Valley, a Taiwan, dove, sotto la guida di Maestri si svolgono Capitoli dedicati alle nostre tradizioni enogastronomiche, ai nostri prodotti d'eccellenza e ai nostri apprezzatissimi vini.


LA STORIA DELLO STEMMA 

Lo stemma dell’ Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba riprende l’antico blasone  della città di  Alba che è composto dai simboli dei quattro Evangelisti rappresentati in sequenza anche sulla facciata del Duomo e le cui rispettive iniziali formano il nome ALBA: 
A    l'Angelo di Matteo
L    il Leone di Marco
B    il Bue di Luca 
A   l'Aquila di Giovanni  e sormontato da una corona da conte con 9 perle a ricordare che nel 1742, per 3.000 lire d’argento, era stata infeudata contessa di Santa Rosalia. Intorno all’antico stemma è poi riportato il nome dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Questa scelta è dovuta al profondo attaccamento alla città da parte del Gran Maestro fondatore dell’Ordine Luciano Degiacomi che, amante delle Langhe ha per primo avuto il desiderio di “[…]valorizzarle per farle conoscere, per ridare vita ad aspetti e possibilità rimaste in ombra. […]Così, il 22 febbraio, in una minuscola trattoria di Grinzane Cavour, nasceva una confraternita enogastronomica […]avente come scopo precipuo il rafforzamento o addirittura la creazione di una coscienza raffinata  della buona tavola, attraverso un rilancio della cucina della zona.” (Confidenze di un Gran Maestro, pg. 8, 10, Luciano Degiacomi, 1972)