BAROLO DOCG

Dal vitigno Nebbiolo, forse fra i più antichi della zona, si ottiene il vino Barolo che costituisce la vera gemma dell’enologia italiana ed internazionale. Negli statuti del comune di La Morra la prima citazione del “Nebiolium” risale al 1512, di cui sono note le varietà Lampia, Michet e Rosè. E' coltivato in un comprensorio di cui fanno parte l’intero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba ed in parte quello dei comuni di Monforte, (con Perno e Castelletto), Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi. Il disciplinare prevede un invecchiamento minimo di 3 anni, di cui almeno 2 in botti di legno di rovere o di castagno.

Il vino Barolo si presenta morbido e vellutato, brillante e di colore rosso granato con riflessi aranciati. Il profumo, intenso, evolve dal sentore di viola e rosa canina appassita al “goudron” sfumando in un bouquet etereo molto peculiare; per il suo tenore alcolico, gradazione minima di 13°, e per la sua ricchezza di sostanze è, per eccellenza, un vino che può essere bevuto dopo i 3 anni, ma può sostenere anche un invecchiamento prolungato.

Può accompagnarsi con ogni tipo di cucina nazionale ed internazionale, ma esprime forse il meglio di sé con gli arrosti, con i brasati, con la selvaggina, con i formaggi stagionati.

Denominazione di Origine Controllata e Garantita – D.P.R. 1 luglio 1980.


Zona di produzione