A Grinzane Cavour il 334° Capitolo della Selezione dei Grandi Vini dell’Albese
66 Cantine e 100 vini premiati nella 51ª edizione della storica Selezione dell’Ordine. Andrea Desana nominato Cavaliere Onorario e nove nuovi Cavalieri accolti nell’Ordine.
C’è una storia che attraversa da più di cinquant’anni il rapporto tra l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba e il patrimonio vitivinicolo di Langhe, Monferrato e Roero. È la Selezione dei Grandi Vini dell’Albese, nata nel 1975 e giunta quest’anno alla sua 51ª edizione.
A questa storia è stato dedicato il 334° Capitolo dell’Ordine, tornato nella cornice del Castello di Grinzane Cavour, dove sono stati celebrati i vini che hanno superato la Selezione.
Sono state 66 le Cantine e 100 i vini premiati, scelti tra i 176 vini presentati da 89 Cantine aderenti all’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Un risultato che racconta, attraverso i numeri, la ricchezza e la varietà della produzione dell’Albese e l’evoluzione di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha accompagnato la crescita del territorio.

In apertura di Capitolo, il Gran Maestro Tomaso Zanoletti ha ricordato proprio questo percorso, sottolineando come la Selezione rappresenti oggi una parte importante della storia dell’Ordine e della viticoltura di Langhe, Monferrato e Roero.
«La Selezione dei Grandi Vini dell’Albese è arrivata al suo 51° anno e questo traguardo racconta innanzitutto la continuità di un progetto nato con un’ambizione precisa: riconoscere e valorizzare i vini che meglio rappresentano la qualità del nostro territorio. All’inizio era una manifestazione molto più piccola, con un solo vino premiato; oggi parliamo di 176 vini presentati da 89 Cantine e di una selezione che ne ha riconosciuti 100. È un cambiamento enorme, che racconta la crescita del vino albese, ma anche la capacità dell’Ordine di accompagnare questa evoluzione mantenendo fermo il proprio obiettivo: dare visibilità alle eccellenze e contribuire a farle conoscere in Italia e nel mondo».
Il cuore della Selezione è stato, come sempre, il lavoro della Commissione di Degustazione, riunitasi nel mese di maggio al Castello di Grinzane Cavour e presieduta da Mauro Carosso, Presidente AIS Piemonte. Un lavoro che richiede competenza e responsabilità, perché dietro ogni vino ci sono una vigna, un territorio e il lavoro di chi lo produce.
«Una selezione di questo livello richiede competenza, attenzione e soprattutto grande responsabilità. Dietro ogni bottiglia ci sono un territorio, una vigna, una famiglia e un lavoro che meritano di essere valutati con serietà. I numeri di questa edizione dimostrano la ricchezza e la qualità della produzione dell’Albese e confermano quanto sia importante creare occasioni di confronto capaci di valorizzare le diverse espressioni del territorio».

Il Capitolo ha poi allargato lo sguardo dalla degustazione alla storia del vino italiano, con l’intervento di Andrea Desana, Presidente del Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC, dedicato a “La legge sulle denominazioni: una data storica per il vino italiano”.
Il tema è stato quello del DPR 930 del 1963, il provvedimento che introdusse nell’ordinamento italiano il sistema delle Denominazioni di Origine e che rappresentò una tappa fondamentale nel percorso di tutela dell’origine, dell’identità e della qualità dei vini italiani.
«Parlare oggi della legge sulle denominazioni significa ricordare una svolta fondamentale per il vino italiano. Nel 1963 l’Italia si dotò finalmente di uno strumento capace di legare il vino alla sua origine geografica, alla sua identità e alle regole necessarie per tutelarne la qualità. Le denominazioni non sono soltanto una sigla sull’etichetta: sono una garanzia di origine, una forma di tutela del lavoro dei produttori e uno strumento di valorizzazione dei territori».
Per Desana la serata ha avuto inoltre un significato particolare: al termine dell’intervento è arrivata la nomina a Cavaliere Onorario dell’Ordine. La cerimonia ha accompagnato anche l’ingresso di nove nuovi Cavalieri, che hanno ricevuto il collare entrando ufficialmente nella comunità dell’Ordine.

Dalla cultura del vino alla convivialità, il Capitolo è proseguito con un aperitivo nel parco del Castello di Grinzane Cavour, prima della cena firmata dallo Chef Alessandro Mecca, ospitata nelle storiche Sala Cavour e Sala delle Maschere.

Una serata che ha riunito ancora una volta vino, cultura, territorio e amicizia, nel luogo che più di ogni altro rappresenta la storia e l’identità vitivinicola delle Langhe.
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