Il Dolcetto d’Alba DOC

Il vitigno Dolcetto è fra i più diffusi nella terra albese, ricordato in documenti a partire già dal 1593, ordinati dal consiglio comunale e statuti di Dogliani, produce un’uva apprezzata anche da tavola per la ricchezza zuccherina degli acini.
La zona di coltivazione è varia e differente tanto da aver dato origine a diverse denominazione di origine controllata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria.
Il Dolcetto d’Alba si presenta di colore rosso rubino intenso, con riflessi delicatamente violacei, profumo gradevolmente vinoso, fruttato, vino giovane e fresco di sapore secco, piacevolmente ammandorlato.

Spesso bistrattato e considerato il più semplice e schietto tra i vini, se paragonato alle pregiati vini che si ottengono dalle uve Nebbiolo, il Dolcetto è forse il più caro ai produttori piemontesi e se è vero che da origine a vini beverini e poco complessi, è anche vero che riserva molte sorprese quando coltivato in territori particolari e dalle caratteristiche peculiari.

Denominazione di Origine Controllata – D.P.R. 6 luglio 1974.

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Abbinamenti

Il Dolcetto è un vino che si abbina bene a tutto pasto e che accompagna felicemente salumi, arrosti, carni bianche e formaggi molli o semiduri. Vedi Abbinamento vino cibo.

Il Dolcetto di Diano d’Alba DOCG

Il vino prende nome dal comune di Diano d’Alba, un piccolo borgo a sud di Alba, allungato su di una collina a quasi 500 metri s.l.m.
I produttori vinicoli di Diano avevano individuato e delimitato con precisione fin dal 1988 le posizioni migliori per i vigneti, chiamandole Sörì, che in dialetto piemontese significa “luogo solatio” (77 aree in tutto, interamente comprese nel comune di Diano d’Alba).

Il Dolcetto di Diano d’Alba è un vino DOCG riconosciuto ufficialmente come tale tramite Decreto Ministeriale del 2 agosto 2010 emanato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (pubblicato in G.U.n° 193 del 19 agosto 2010).

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Il Dogliani DOCG

La zona di produzione del Dogliani è rappresentata dai comuni per intero di: Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Briaglia, Castellino Tanaro, Cigliè, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Igliano, Marsaglia, Monchiero, Niella Tanaro, Piozzo, Rocca Cigliè e in parte nei comuni di: Carrù, Mondovì, Murazzano, Roddino, San Michele Mondovì, Somano, Vicoforte.

Il Dolcetto di Dogliani fu il vino del Presidente Einaudi, nativo di queste terre, che da convinto estimatore nonché produttore lui stesso, fu tra i primi a gettare le premesse per una concreta valorizzazione e affermazione di questo vino.

La coltivazione di questo vitigno in zona risale al lontano 1500, come si evince da citazioni negli ordinati comunali.
E’ senza dubbio il dolcetto che più si avvicina alla perfezione ideale del carattere di vinosità, giovane e gioviale, fresco e fragrante, di moderata acidità, sincero e immediato, che rivela la sua nascita su i versanti forse più alti delle terre di Langa, dove trova condizioni di grande favore.
Nella versione Superiore mette in evidenza doti particolari con un giusto affinamento nel tempo.

Dunque, se come si è detto, il Dolcetto è un vino semplice, ecco che nel Dogliani l’uva Dolcetto si arricchisce e svela il lato più corposo di sé grazie alle caratteristiche di quel dedalo di territori in cui cresce.
Rispetto alle terre del Barolo, il territorio del Dogliani è caratterizzato da terre bianche perché ricche di calcare e poi ancora da terre rosse perché più argillose.
Le viti godono di un clima più fresco grazie ad altitudini medie più alte che determinano una maturazione dell’uva più tardiva.

Denominazione di Origine Controllata e Garantita – DM 4 aprile 2011 e DM 30 novembre 2011.

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Abbinamenti

Antipasti robusti, come carne cruda tritata anche insaporita con scaglie di tartufo bianco, cotechino, primi piatti con sughi di carne, risotto e fritto misto alla piemontese.

Dolcetto d’Alba DOC 2018 Boasso di Boasso Franco Az. Agr. – Serralunga d’Alba

L’Azienda Agricola BOASSO FRANCO nasce all’inizio degli anni 70 ed è situata al centro della zona Gabutti, altamente vocata per la produzione del Barolo.
Oggi l’azienda vinifica le uve prodotte nei 7 ettari di vigne.
Ha in conduzione tutti situati nel territorio di Serralunga nelle sottozone Gabutti, Margheria, Meriame, Lazzarito, Pra Bon, Cerrati.

Contenuto alcolico: 14,5%
Anno: 2018
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: dopo la raccolta manuale e una pigia-diraspatura soffice viene effettuata una fermentazione con macerazione a contatto con le bucce per 7-10 giorni in acciaio a temperatura controllata con lieviti indigeni l’affinamento è in acciaio per 6 mesi e prima dell’imbottigliamento.
Caratteristiche: vino dal colore vinoso, profumato, corposo, strutturato.
Abbinamenti: antipasti, primi, salumi.
Temperatura di servizio: 18-20° c

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Dolcetto d’Alba DOC “Madonna Como” 2017 Giacosa Fratelli – Neive

Anno 1895. Giuseppe Giacosa, proveniente da una famiglia di mezzadri, sogna di tornare nei luoghi natii e fare il vignaiolo in proprio.
La bellissima cascina di Borgonuovo di Neive, di cui si innamora al primo istante è però un sogno proibito: quello del prezzo di vendita. Tremila lire.
Per fortuna la Dea Bendata (in questo caso) ci vede molto bene e decide di favorire Giuseppe Giacosa con una vincita al Lotto che gli permette di avviare la sua attività di vignaiolo in quel di Borgonuovo di Neive. Trascorrono gli anni, la famiglia cresce, si succedono le generazioni.
Vengono acquistati vigneti di gran pregio nei Comuni di Neive, Monforte, Castiglione Falletto.

Oggi i fratelli Giacosa possono contare su oltre 50 ettari vitati che consentono la produzione di Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto e Roero Arneis. La filosofia aziendale è quella della ricerca continua della naturalità e qualità. Grande cura in vigna, diradamenti, solide conoscenze enologiche, moderni impianti, orgoglio e consapevolezza del territorio. Sono questi gli ingredienti per vini indubbiamente convincenti ed espressivi.

Anno: 2017
Vitigno: dolcetto.
Gradazione alcoolica: 11,5% vol.
Caratteristiche: colore rosso rubino tendente al violaceo. Profumo fresco, intenso e gradevole, sapore asciutto, gradevolmente amarognolo, di buon corpo con acidità contenuta.
Vinificazione: di pronto consumo. Un moderato invecchiamento di alcuni mesi ne migliora le caratteristiche.
Abbinamenti: vino tipico da tavola, si accompagna ottimamente a tutti i cibi.
Temperatura di servizio: 16-18°c.

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Dolcetto d’Alba DOC Superiore “Gamus” 2016 Mossio Fratelli Az. Agr. – Rodello

Una passione, quella per il vino, indissolubile per la famiglia Mossio.
Così come l’attaccamento alla terra, al lavoro e a questi vigneti ubicati in posizioni invidiabili e meravigliosamente panoramiche.
La storia di questa azienda ebbe inizio con nonno Francesco e nonna Francesca e poi Luigi ed Ennio Mossio con le mogli entrambe chiamate Margherita sino ai figli.

Oggi Valerio e Remo, aiutati dal nipote Michele, sono impegnati in prima persona nella produzione di Dolcetto d’Alba, Bricco Caramelli e Piano delli Perdoni; Barbera, Nebbiolo e Langhe Rosso, frutto di un felice connubbio tra Nebbiolo, Barbera e Dolcetto; Gamvs, Dolcetto d’Alba superiore e le Margherite, un vino passito. Mossio, dunque, il lavoro comune di una famiglia che, con ruoli diversi, ritrova tutti coinvolti verso un unico obiettivo: la qualità del vino.

Contenuto alcolico: 14%
Anno: 2016
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: affinamento in acciaio
Caratteristiche: colore rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. Profumo intenso con note di prugna, mora e frutti rossi, su un fondo speziato. Sapore avvolgente, morbido e pieno, con un finale dolce ma non troppo, ben bilanciato con i tannini, mandorlato tipico del vitigno dolcetto
Abbinamenti: il suo ideale accostamento con formaggi, salumi e carni
Temperatura di servizio: 18°c

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Dolcetto di Diano d’Alba DOCG 2017 Sobrino Edoardo Az. Agr. – Diano d’Alba

Lasciandosi guidare ed ispirare dal territorio nasce l’azienda agricola Edoardo Sobrino, nel cuore delle Langhe.
Il vino prima del nome, la cura della terra e della singola pianta prima del prodotto, la ricerca della perfezione in ogni fase della produzione.
La tradizione ci insegna e ci guida, la passione del produttore rende autentica ed unica l’esperienza di ogni bicchiere.
Sobrino Vincenzo, bisnonno di Edoardo, già alla fine dell’Ottocento si specializzò a Diano d’Alba nella pratica dell’innesto.
Contadino esperto, venne in contatto con il Dr. Gustavo Castellazzo, proprietario della tenuta Moncolombetto che riconobbe il suo talento e stabilì con Vincenzo un rapporto di lavoro costante.

Passione, sperimentazione ed esperienza del territorio, insieme al rigore nell’applicazione dei propri principi sono alla base del successo e della crescita della sua cantina.
Già imprenditore, Edoardo ha saputo applicare al mondo del vino le capacità apprese nel gestire l’attività di famiglia, combinandole con una profonda conoscenza della realtà vitivinicola italiana ed estera.

Contenuto alcolico: 14%
Anno: 2016
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: affinamento in acciaio
Caratteristiche: colore rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. Profumo intenso con note di prugna, mora e frutti rossi, su un fondo speziato. Sapore avvolgente, morbido e pieno, con un finale dolce ma non troppo, ben bilanciato con i tannini, mandorlato tipico del vitigno dolcetto
Abbinamenti: il suo ideale accostamento con formaggi, salumi e carni
Temperatura di servizio: 18°c

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Dolcetto di Diano DOCG d’Alba “Sori’ Cristina” 2018 Prandi Giovanni Az. Agr. – Diano d’Alba

L’azienda “Prandi” nasce negl’anni venti grazie all’iniziativa del nonno Farinetti Cav. Maggiorino, che in quell’epoca ebbe l’idea di mettere in commercio parte del vino che produceva per uso famigliare, negl’anni sessanta arrivò il nipote Giovanni a dare man forte, fu questa la svolta di carattere che tutt’ora prevale nei vini della cantina Prandi.

Attualmente si producono circa 20.000 bottiglie esclusivamente da vigne di proprietà, ubicate per la maggior parte nel comune di Diano e una piccola parte nel comune di Alba, il vitigno che meglio racconta il territorio è il Dolcetto che, nel comune di Diano viene coltivato dagli albori del tempo, l’azienda è proprietaria di due pregiatissimi sorì, dove il Dolcetto si esprime al meglio con i due crù: Sorì Cristina e il Sorì Colombè.
Ma l’azienda Prandi produce anche il Nebbiolo e la Barbera d’Alba, il Langhe Dolcetto e il Langhe Arneis.

Contenuto alcolico: 14%
Anno: 2018
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata usando solo lieviti autoctoni; macerazione di 7 giorni. Fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento in acciaio per 6 mesi.
Caratteristiche: questo vino è di colore rosso rubino intenso con riflessi purpurei tendenti al violetto, di profumo vinoso con sentore floreale (ciliegia e pesca) molto caratteristico, di sapore asciutto con corpo pieno ma equilibrato, armonico con un’elegante ammandorlato finale.
Abbinamenti: e’ un vino che si abbina bene a tutti i piatti sia di carne che formaggi.
Temperatura di servizio: 16/18°c

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Diano d’Alba DOCG “Fosco” 2016 Salvano Srl – Diano d’Alba

Le origini delle cantine Salvano risale a primi anni del ‘900. E’ difficile definire con data precisa l’inizio della vinificazione delle uve coltivate.
Tuttavia si può stabilire negli anni ’30 come l’inizio della attività di trasformazione di uva in vino atta alla vendita ed al commercio.
Angelo Salvano inizia la produzione di vini nella cascina “Grillo” tra le vigne di Diano d’Alba, nel cuore delle Langhe.
Nell’immediato dopoguerra la ferrea volontà del figlio Saverio gli permise di ampliare la cantina e trasferirsi in Valle Talloria.

Da qui inizia l’imbottigliamento del vino, prima solo venduto e distribuito in piccoli fusti e damigiane.
Il nome Salvano diventa sinonimo di vini di qualità riscontrando successo in tutto il Nord d’Italia. Nel 1982 inizia una nuova e decisiva fase di crescita, quando due ragazzi dalle origini contadine decidono di mettere a frutto il loro entusiasmo e realizzare un loro grande sogno nel cassetto.
Luciana Agnello e Piero Sobrero apportano alla casa vinicola le loro ambizioni ed esperienze personali, mantenendo vivi la tradizione, i metodi di produzione, i sapori e i profumi di un’arte antica, legata alle radici della terra delle Langhe.
La cantina diventa una struttura più moderna e si rivolge a una fascia di clienti selezionati ed affezionati e ottiene un crescendo di successo.

Contenuto alcolico: 13.5 %
Anno: 2016
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: fermentazione in inox per 7-8 giorni ad una temperatura controllata che varia dai 24-29°c. Segue affinamento in acciaio per 8 mesi e per 4 mesi in bottiglia
Caratteristiche: colore rosso rubino intenso con riflessi violacei.
Profumo nitido, persistente con sentori di viola e mora matura .
Sapore intenso rotondo, caldo, di grande morbidezza con retrogusto di mandorla
Abbinamenti: e’ un vino adatto a carni bianche e rosse, ottimo con la pasta, specialmente se ripiena, indicato anche con i formaggi
Temperatura di servizio: 18°c

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Dogliani DOCG 2018 Poderi Luigi Einaudi Az. Agr. – Dogliani

La storia dei Poderi Luigi Einaudi ha inizio nel 1897 quando Luigi Einaudi, appena ventitreenne, acquistò nel comune di Dogliani la cascina di ‘San Giacomo’, un nobile fabbricato settecentesco con una cappella sconsacrata ormai in rovine e 40 giornate piemontesi di vigna.
Sotto la guida illuminata del fondatore i Poderi del Senatore Luigi Einaudi cominciarono a imbottigliare il Dolcetto e a farlo uscire dai confini regionali dove era relegato.

La famiglia Einaudi ne ha ereditata la passione e ha continuato a migliorare i vigneti e ad affinare la loro tecnica di conduzione alla ricerca della massima qualità delle uve prodotte, condizione indispensabile per ottenere grandi vini.
Il lavoro si svolge nella cantina in ‘Cascina Tecc’, completamente interrata per ridurre l’impatto ambientale e assicurare la costanza di temperatura e umidità nei locali di maturazione termo condizionati.

Contenuto alcolico: 14.00 %
Anno: 2018
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: in vinificatori d’acciaio, con controllo della temperatura di fermentazione (28° c), svinatura dopo 4-5 giorni, travasi e malolattica completata con il mantenimento della temperatura. Numerosi travasi durante la maturazione in vasche d’acciaio, imbottigliamento a fine primavera e rilascio in estate.
Caratteristiche: tradizionale vino che nel doglianese raggiunge la sua massima espressione, rosso rubino con profumi fruttati, sapori freschi di piccolo frutto rosso, ammandorlato nel finale. Otto mesi di maturazione in vasche di acciaio e due mesi in vetro ne completano l’affinamento.
Abbinamenti: antipasti vari come: salumi, battuta al coltello, vitello tonnato.
Temperatura di servizio: 16°c

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Dogliani DOCG “Papa’ Celso” 2017 Abbona Az. Agr. di Abbona Marziano & C. – Dogliani

La forza della tradizione e il gusto per l’innovazione. La consapevolezza delle radici e il coraggio di tentare nuove strade. La passione di un lavoro artigianale e la ricerca di una qualità senza compromessi.
Da tre generazioni, la cantina Abbona 
vinifica i grandi vini delle Langhe cercando di trasmettere l’emozione più importante: l’amore per il proprio lavoro e la gratitudine di vivere in uno dei più straordinari territori vitivinicoli al mondo.

Ciò che la cantina rappresenta, lo deve agli sforzi e ai valori di Celso, padre di Marziano Abbona, che ha saputo tramandare il rispetto per la terra e un’etica del lavoro caparbia e scrupolosa, orgogliosa delle proprie radici.
Un’eredità oggi raccolta da Marziano Abbona e dalle sue figlie che con intuito, passione e dedizione continuano ad esprimere vini dalla qualità assoluta, ammirati ed apprezzati in tutto il mondo.

Contenuto alcolico: 14,5%
Anno: 2017
Vitigno: dolcetto
Vinificazione: diraspa-pigiatura a cui segue la fermentazione alcolica – spontanea a mezzo di lieviti indigeni – a contatto con le bucce in vasche d’acciaio a temperatura controllata con picchi di 30-31° c ; durata 24 giorni. Affinamento in vasche d’acciaio sino all’imbottigliamento, avvenuto ad inizio giugno 2017. Quindi riposo in bottiglia a temperatura costante di 14° c per tre mesi prima della commercializzazione.
Caratteristiche: l’intensità e la forza di questo vino colpiscono già dal colore molto carico, sontuoso e consistente.
La componente fruttata domina gli aromi varietali senza tralasciare elementi floreali e vegetali, che vanno a completarne i ricchi profumi.
Abbinamenti: toma, salumi, agnolotti del plin
Temperatura di servizio: 16°c

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